«Dialoghi Immateriali»: a Monza le comunità del patrimonio culturale vivente
COMUNICATO STAMPA
Il 9 ottobre alla Villa Reale, sei comunità in dialogo.
Il violino «Hammerle» di Nicolò Amati nella performance tra canto e liuteria.

Monza, 7 ottobre 2026 - Venerdì 9 ottobre la Villa Reale di Monza ospiterà la prima edizione di Dialoghi Immateriali, promossa e organizzata dal Comitato per la Salvaguardia dell'Arte del Canto Lirico Italiano. L'iniziativa ha ottenuto il patrocinio dell'UNESCO e del Ministero della Cultura (MiC).
L'incontro nasce per favorire lo scambio di conoscenze e buone pratiche di salvaguardia tra comunità e istituzioni. «Rinnovare il patrimonio culturale nell'incontro delle comunità» è il tema della giornata: tradizioni diverse si confronteranno su come restare vive e trasmettersi alle nuove generazioni.
Parteciperanno le comunità dell'arte tradizionale del saper fare liutaio a Cremona, dell'arte musicale dei suonatori di corno da caccia, della cerca e cavatura del tartufo in Italia, della pratica del canto lirico, del suono manuale delle campane e della cucina italiana tra sostenibilità e diversità bioculturale: sei espressioni iscritte nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell'umanità.
La sessione congressuale, dalle 14:00 alle 17:00, alternerà interventi istituzionali, presentazioni delle comunità e una tavola rotonda sulla trasmissione dei saperi e le prospettive di collaborazione. Tra gli interventi figurano quelli del sindaco Paolo Pilotto, dell'ambasciatore Liborio Stellino, Rappresentante permanente d'Italia presso l'UNESCO (da remoto), e di Alessandro Monti, Segretario generale della Commissione nazionale italiana per l'UNESCO. Moderano Elena Sinibaldi, focal point UNESCO del MiC, e Matteo Paoletti, docente dell'Università di Bologna.
Dalle 17:30, le performance porteranno questi patrimoni negli spazi della Villa: il suono manuale delle campane all'ingresso del Teatrino di Corte e, alle 19:30, l'arte musicale dei suonatori di corno da caccia nel cortile.
Alle 18:00, nel Teatrino di Corte, liuteria cremonese e canto lirico si incontreranno in musica. Lena Yokoyama suonerà il violino «Hammerle», costruito intorno al 1658 da Nicolò Amati (1596-1684), in un programma con musiche di Isabella Leonarda, Francesco Cavalli e Claudio Monteverdi. Con lei il mezzosoprano Valentina Ferrarese e Antonio Greco al clavicembalo e alla direzione.
Il violino «Hammerle» appartiene alle Collezioni Civiche Liutarie del Comune di Cremona ed è esposto al Museo del Violino. Nipote di Andrea Amati e maestro di Andrea Guarneri, Nicolò definì un modello di violino che avrebbe orientato generazioni di costruttori; la sua influenza si avverte anche nei primi strumenti di Antonio Stradivari e Francesco Rugeri. Lo strumento entrò nelle collezioni pubbliche nel 1966 grazie alla sottoscrizione cittadina «Un dollaro per Nicolò Amati».
La giornata comprenderà pubblicazioni e materiali illustrativi delle comunità e si concluderà con una cena istituzionale ideata dallo chef Marcello Passoni del ristorante 13.10, con un concept gastronomico ispirato ai patrimoni immateriali.
La prima edizione intende avviare una rete permanente fra le comunità, promuovere un calendario condiviso di iniziative e consolidare Dialoghi Immateriali come appuntamento di confronto negli anni a venire.
L'evento, organizzato dal Comitato per la Salvaguardia dell'Arte del Canto Lirico Italiano, si svolge con il patrocinio dell'UNESCO e del Ministero della Cultura, oltre che della Regione Lombardia, del Comune di Monza e della Città di Venaria Reale. Collabora con la Fondazione Teatro Amilcare Ponchielli, 13.10 Cucina Nomade ed ENAIP Lombardia, con il sostegno di Zurich Bank.
CONTATTO STAMPA
Carmelo Di Gennaro
Responsabile della comunicazione · Comitato per la Salvaguardia dell’Arte del Canto Lirico Italiano






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