Dialoghi Immateriali: alla Villa Reale di Monza la prima edizione
Il 9 ottobre 2026 la Villa Reale di Monza ha ospitato la prima edizione di Dialoghi Immateriali. L’iniziativa è il frutto del lavoro di coordinamento e organizzazione del Comitato per la Salvaguardia dell’Arte del Canto Lirico Italiano, guidato dal suo presidente Federico D. E. Sacchi. Il Comitato ha riunito comunità e istituzioni in un programma che ha affiancato il confronto pubblico alle pratiche dal vivo, mettendo in relazione la liuteria cremonese, il canto lirico, il corno da caccia, il suono manuale delle campane, la cerca e cavatura del tartufo e la cucina italiana.
Il confronto ha permesso anzitutto di conoscere meglio ciascuna di queste realtà. Dietro parole familiari come «tartufai», «campanari» o «cantanti» si trovano saperi, relazioni e modi di trasmettere le pratiche che una definizione sommaria non riesce a restituire. I rappresentanti delle comunità hanno raccontato percorsi di candidatura e di salvaguardia molto diversi tra loro, offrendo agli altri partecipanti nuove prospettive sul proprio lavoro.
In questa eterogeneità è emerso anche un elemento comune. Come hanno osservato Matteo Paoletti, professore associato all’Università di Bologna e direttore del Master in Intangible Cultural Heritage, ed Elena Sinibaldi, del Ministero della Cultura, focal point UNESCO per la Convenzione del 2003, la performatività e la ritualità attraversano le pratiche riunite a Monza: il patrimonio prende forma ogni volta che viene esercitato, condiviso e trasmesso. Il dialogo fra le comunità ha reso visibili sia le differenze che le caratterizzano sia le possibilità di riconoscersi nell’esperienza degli altri. La giornata si è aperta con un videomessaggio dell'Ambasciatore Liborio Stellino, Rappresentanza permanente dell'Italia presso l'UNESCO, che ha sottolineato come questa prima edizione di Dialoghi Immateriali fosse la testimonianza viva dell'impegno delle comunità mobilitate per salvaguardare, proteggere e valorizzare il patrimonio. Mariassunta Peci, Direttore Generale per gli affari europei ed internazionali presso il MIC, durante il suo intervento online ha sottolineato l'importanza del dialogo e della trasmissione delle tradizioni culturali, evidenziando il ruolo fondamentale delle comunità che custodiscono queste tradizioni e sottolineando l'importanza di un lavoro sempre più multidisciplinare e interistituzionale per la tutela e la salvaguardia.
Alessandro Monti, Segretario generale della Commissione nazionale italiana per l’UNESCO, organizzazione che svolge un ruolo di coordinamento tra le amministrazioni governative italiane per l'attività dell'UNESCO, ha sottolineato l'importanza della cultura e dell'educazione nel costruire una cultura di pace, ribadendo la disponibilità della Commissione a collaborare con le comunità. Durante i lavori è emersa da più parti la volontà di dare continuità a Dialoghi Immateriali, aprendolo in futuro ad altri elementi del patrimonio immateriale. Si è discusso di possibili forme di rete tra i rappresentanti comunitari, dalla comunicazione diretta ad una struttura associativa ad hoc: individuare modalità concrete potrebbe essere uno dei temi del prossimo incontro.
Nel corso della giornata, le performance hanno dato una dimensione vissuta ai temi affrontati nel convegno. Il suono delle campane e dei corni da caccia ha attraversato i cortili della Villa, scandendo e segnalando, secondo la natura stessa delle rispettive pratiche, le diverse fasi della giornata; nel Teatrino di Corte, Lena Yokoyama ha suonato il violino «Hammerle», costruito intorno al 1658 da Nicolò Amati e appartenente alle Collezioni Civiche Liutarie del Comune di Cremona, in una performance con il mezzosoprano Valentina Ferrarese e Antonio Greco al clavicembalo. Anche la cena ideata dallo chef Marcello Passoni con un menu liberamente ispirato al patrimonio immateriale ha prolungato l’incontro: tra le portate si sono alternate brevi esibizioni di campane, corni, canto lirico e liuteria.
La prima edizione si è conclusa con il desiderio condiviso di continuare a dialogare. Saranno le comunità, attraverso i prossimi incontri e le forme di collaborazione che sceglieranno, a dare seguito al lavoro avviato a Monza.
Dialoghi Immateriali si è svolto con il patrocinio dell’UNESCO e del Ministero della Cultura.
Sponsor: Zurich Bank.
Collaboratori per la fornitura dell’acqua: Acqua Panna e Acqua S. Pellegrino.
Fotografie: © Davide Degano.






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