9 ottobre 2026
Dialoghi Immateriali alla Villa Reale di Monza con il patrocinio dell’UNESCO
Il 9 ottobre 2026, la Villa Reale di Monza ospiterà la prima edizione di Dialoghi Immateriali – Rinnovare il patrimonio culturale nell’incontro delle comunità, un progetto promosso e coordinato dal Comitato per la Salvaguardia dell’Arte del Canto Lirico Italiano.
Il 9 ottobre 2026, la Villa Reale di Monza ospiterà la prima edizione di Dialoghi Immateriali – Rinnovare il patrimonio culturale nell’incontro delle comunità, un progetto promosso e coordinato dal Comitato per la Salvaguardia dell’Arte del Canto Lirico Italiano.
L’iniziativa nasce come luogo di incontro tra comunità legate a elementi italiani iscritti nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità, con l’obiettivo di favorire il confronto, la condivisione di buone pratiche e la nascita di nuove forme di collaborazione.
Il patrocinio dell’UNESCO
La prima edizione di Dialoghi Immateriali ha ottenuto il patrocinio ufficiale dell’UNESCO.
Il patrocinio è stato formalmente concesso dal Direttore generale dell’Organizzazione con una comunicazione del 25 settembre 2026, nella quale viene riconosciuta la coerenza dell’iniziativa con le finalità dell’UNESCO.
In particolare, il progetto riunisce comunità legate a diversi elementi del patrimonio culturale immateriale e promuove lo scambio di conoscenze, l’approfondimento delle pratiche di salvaguardia, la reciproca conoscenza e il dialogo tra comunità e istituzioni.
Il patrocinio rappresenta un riconoscimento del valore culturale dell’iniziativa e del suo contributo alla diffusione di una maggiore consapevolezza sull’importanza del patrimonio culturale immateriale.
Un patrimonio vivo, condiviso e in continua evoluzione
Dialoghi Immateriali propone una visione del patrimonio immateriale come pratica viva, generativa e condivisa, capace di rinnovarsi attraverso la trasmissione tra generazioni e il confronto continuo tra persone, territori e istituzioni.
Le comunità coinvolte custodiscono tradizioni, conoscenze e competenze differenti, ma condividono una responsabilità comune: assicurare che questi patrimoni continuino a essere conosciuti, praticati e trasmessi alle generazioni future.
La prima edizione metterà in relazione le comunità legate a:
l’arte tradizionale del saper fare liutaio a Cremona;
l’arte musicale dei suonatori di corno da caccia;
la cerca e cavatura del tartufo in Italia: conoscenze e pratiche tradizionali;
la pratica del canto lirico in Italia;
il suono manuale delle campane;
la cucina italiana tra sostenibilità e diversità bioculturale.
L’incontro tra queste esperienze rappresenta il cuore del progetto e il punto di partenza per costruire nuove occasioni di collaborazione e valorizzazione condivisa.
Quattro azioni per costruire una rete
Il progetto si sviluppa attorno a quattro azioni fondamentali.
Trasmettere, per mantenere vive conoscenze, pratiche e competenze affidate prevalentemente alla trasmissione orale e all’esperienza diretta.
Confrontare, per mettere in comune le sfide affrontate dalle diverse comunità: il coinvolgimento delle nuove generazioni, il rapporto con le istituzioni, la sostenibilità delle pratiche e la continuità della trasmissione culturale.
Collaborare, per favorire la nascita di reti permanenti tra comunità patrimoniali, istituzioni e territori, promuovendo iniziative condivise e occasioni di valorizzazione reciproca.
Costruire, affinché Dialoghi Immateriali possa consolidarsi come uno spazio stabile di dialogo, cooperazione e progettazione condivisa.
Il programma del 9 ottobre
La giornata si svolgerà nei diversi ambienti della Villa Reale di Monza, creando un percorso tra momenti congressuali, performance artistiche, spazi dedicati alle comunità e occasioni conviviali.
Ore 13.30 – Accoglienza
L’accoglienza dei partecipanti si terrà nel foyer del Teatro di Corte.
Ore 14.00–17.00 – Sessione congressuale
La sessione congressuale si svolgerà nella Sala congressi e sarà dedicata al confronto tra istituzioni e comunità patrimoniali. I lavori alterneranno interventi istituzionali, presentazioni delle comunità, una tavola rotonda e un momento conclusivo dedicato a proposte e impegni.
Ore 14.00–14.45 – Interventi istituzionali
Sono previsti gli interventi di:
Paolo Pilotto, sindaco di Monza;
Liborio Stellino, ambasciatore e rappresentante permanente d’Italia presso l’UNESCO, in collegamento da remoto;
Mariassunta Peci, direttrice generale per gli Affari europei e internazionali del Ministero della Cultura, in collegamento da remoto;
Alessandro Monti, segretario generale della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO;
Francesca Caruso, assessore alla Cultura di Regione Lombardia;
Bartolomeo Corsini, direttore generale del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza;
Federico Domenico Eraldo Sacchi, presidente del Comitato per la Salvaguardia dell’Arte del Canto Lirico Italiano.
Ore 14.45–15.15 – Presentazioni delle comunità patrimoniali
Le comunità presenteranno le proprie esperienze attraverso gli interventi di:
Riccardo Angeloni, curatore del Museo del Violino, per l’arte del saper fare liutario di Cremona;
Giorgio Marinello, referente scientifico dell’elemento, per l’arte musicale dei suonatori di corno da caccia;
Antonella Brancadoro, referente scientifico dell’elemento, per la cerca e cavatura del tartufo;
Rosanna Savoia, soprano e docente di canto lirico, per la pratica del canto lirico in Italia;
Eles Belfontali, presidente onorario della Federazione Nazionale Suonatori di Campane, per il suono manuale delle campane;
Silvia Sassone, CEO di Spoongroup, per la cucina italiana.
Ore 15.15–16.15 – Tavola rotonda
La tavola rotonda “Patrimoni in dialogo: pratiche vive, comunità e prospettive comuni” vedrà intervenire, per le comunità patrimoniali, Riccardo Angeloni, Giorgio Marinello, Antonella Brancadoro, Federico D. E. Sacchi, Eles Belfontali e Silvia Sassone.
La moderazione sarà affidata a:
Elena Sinibaldi, responsabile e focal point nazionale della Convenzione UNESCO per il patrimonio culturale immateriale, Ufficio UNESCO della Direzione generale Affari europei e internazionali del Ministero della Cultura;
Matteo Paoletti, professore presso il Dipartimento delle Arti dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna.
Al centro del confronto ci saranno la trasmissione dei saperi, la costruzione di reti tra comunità patrimoniali, il rapporto tra patrimonio, istituzioni e territori, le nuove forme di valorizzazione e il dialogo tra patrimoni immateriali.
Ore 16.15–17.00 – Proposte e impegni
La parte conclusiva della sessione sarà dedicata alla definizione di proposte e impegni, con l’obiettivo di individuare prospettive comuni e contribuire alla costruzione di una rete permanente di collaborazione.
Ore 17.00 – Coffee break
Il coffee break si terrà nel cortiletto della Sala congressi.
Ore 17.30 – Suono manuale delle campane
All’ingresso del Teatro di Corte si terrà una performance dedicata al suono manuale delle campane.
Ore 18.00 – Liuteria cremonese e canto lirico italiano
Il Teatro di Corte ospiterà una performance che metterà in dialogo la liuteria cremonese e il canto lirico italiano attraverso musiche di Isabella Leonarda, Francesco Cavalli e Claudio Monteverdi.
Parteciperanno:
Antonio Greco, clavicembalo e direzione;
Lena Yokoyama, violino;
Valentina Ferrarese, mezzosoprano.
Ore 18.45 – Pubblicazioni e stand illustrativi
Nel foyer del Teatro di Corte sarà allestito uno spazio dedicato alle pubblicazioni e agli stand illustrativi delle comunità patrimoniali e degli sponsor.
Ore 19.30 – Arte musicale dei suonatori di corno da caccia
Nel cortile della Villa Reale si svolgerà una performance dedicata all’arte musicale dei suonatori di corno da caccia.
Ore 20.00 – Cena istituzionale
La giornata si concluderà nel Salone da Ballo con una cena istituzionale e un concept gastronomico ispirato ai patrimoni immateriali, curato dallo chef Marcello Passoni del ristorante 13.10 Cucina Nomade.
Una rete tra comunità, istituzioni e territori
Dialoghi Immateriali nasce dalla collaborazione tra istituzioni pubbliche, comunità patrimoniali e soggetti culturali impegnati nella salvaguardia del patrimonio culturale immateriale.
L’iniziativa si svolge con il patrocinio dell’UNESCO, del Ministero della Cultura, di Regione Lombardia, del Comune di Monza e della Città di Vimercate.
Collaborano alla prima edizione la Fondazione Teatro Amilcare Ponchielli di Cremona, ENAIP Lombardia, la Reggia di Monza e 13.10 Cucina Nomade.
L’evento è sponsorizzato da Zurich Bank ed è promosso e coordinato dal Comitato per la Salvaguardia dell’Arte del Canto Lirico Italiano.
Oltre l’evento: gli obiettivi di Dialoghi Immateriali
La prima edizione intende porre le basi per un progetto destinato a proseguire nel tempo.
Tra gli esiti attesi figurano:
la creazione di una rete permanente tra le comunità patrimoniali italiane, per favorire lo scambio di esperienze, competenze e buone pratiche;
la definizione di un calendario condiviso delle iniziative, valorizzando la complementarità delle attività;
il consolidamento di Dialoghi Immateriali come appuntamento annuale tra comunità patrimoniali, istituzioni e territori;
la nascita di nuove progettualità, collaborazioni culturali e scientifiche e opportunità di valorizzazione del patrimonio culturale immateriale.
La Villa Reale di Monza diventa così il luogo nel quale patrimonio materiale e immateriale si incontrano, dando vita a una giornata di dialogo, conoscenza e progettazione condivisa.
Dialoghi Immateriali – Prima edizione
9 ottobre 2026
Villa Reale di Monza
Il programma completo della giornata è disponibile nella brochure ufficiale allegata.

